I dazi fanno crescere il valore dell’oro. Questo metallo prezioso ha infatti superato il tetto dei 3.148 dollari. Qualcosa in parte prevedibile? Senza ombra di dubbio.
I dati spingono su il prezzo dell’oro
E non è sconvolgente nemmeno il fatto che gli investitori sembrano voler puntare proprio sull’oro per quanto riguarda le loro scelte. I dazi, non propriamente a sorpresa, stanno muovendo diversi mercati. Per quanto riguarda questo in particolare, considerando che l’oro viene considerato un bene rifugio per eccellenza, c’era da aspettarsi un simile andamento.
Donald Trump non ha ancora capito che i dazi, imposti secondo la sua intenzione, creeranno più danni che benefici all’economia americana. E lo stesso, purtroppo, si deve dire di quella mondiale. La corsa all’oro sta portando gli investitori a voler puntare su questo metallo, ancor più di quanto accaduto quando il Covid mise in crisi l’intero sistema.
Secondo il Financial Times, quella attuale sarebbe la fuga più imponente registrata da un asset di rifugio come il contante e i Treasury statunitensi. Il presidente americano vedrà pure l’imposizione dei dazi come una “giornata di liberazione” per gli Stati Uniti, ma nella realtà dei fatti questo non farà altro che creare crisi non solo a livello globale, ma principalmente a livello territoriale negli Stati Uniti.
Forte incertezza economica e guerra commerciale
In fin dei conti è l’incertezza stessa del periodo, alimentata dai dazi e da altre decisioni, a spingere verso l’alto il valore dell’oro. Gli analisti, poi, non se la sentono di sottovalutare la possibilità di una forte guerra commerciale a livello globale. E se non lo fanno loro, come pensare che gli investitori possano decidere di non cogliere l’occasione di investire nell’oro? Statisticamente, secondo Bank of America, gli investitori stanno cercando di aumentare la liquidità nei propri portafogli.
Parlando di oro, la preoccupazione per i dazi ha portato anche al passaggio di una quantità significativa di lingotti d’oro fisico a New York, dove sono presenti le scorte sul COMEX. Insomma, la situazione favorisce la creazione di incertezza, ma è molto chiara nel suo svilupparsi.
I dazi metteranno sicuramente in crisi l’economia statunitense e quella globale. Ciò che bisognerà vedere è quanto questi impatteranno realmente a livello internazionale. Potrebbero esserci infatti sorprese davvero particolari nel caso in cui i paesi colpiti riuscissero a reindirizzare i mercati in modo tale da escludere in qualche modo gli Stati Uniti, lasciandoli a gestire praticamente da soli l’impatto negativo di una potenziale guerra commerciale.
Le prossime settimane saranno sicuramente un indicatore importante di ciò che succederà