Con l’inizio del nuovo anno è entrato in vigore il nuovo Isee, l’indicatore economico che misura la condizione delle famiglie per accedere ai servizi sociali.
Tasse e Imposte
Come cambia la nuova Imu
Continua a tenere banco nella politica italiana, sopratutto per quel che riguarda il campo tasse, la questione dell’Imu. Il governo sta cercando di studiare a fondo diverse possibilità che possono portare a modificare la tassa dell’Imu ed agevolare in questo modo i diversi cittadini.
Si tratta come sempre di un lavoro alquanto complicato e pesante, ma sicuramente ci sarà una nuova Imu. A tal proposito, lasciando da parte i suggerimenti dei notai per migliorare l’Imu, arriva la nuova proposta del ministero dell’Economia e delle Finanze fatta alle forze politiche che riguarda diverse soluzioni e qualsiasi verrà presa in considerazione chiaramente sarà attivabile dal 2014.
I suggerimenti dei notai per migliorare l’Imu
I notai italiani hanno una posizione ben precisa sull’Imposta Municipale Unica (Imu). Secondo quanto reso noto oggi dal Consiglio Nazionale del Notariato, infatti, la tassazione degli immobili può diventare sostenibile soltanto se si punta all’equilibrio tra l’imposizione fiscale sul patrimonio e quella sui trasferimenti. La giornata odierna è stata sfruttata per l’audizione del Consiglio stesso in Senato, più precisamente il Commissione Finanze. I notai, inoltre, sono convinti della necessità di diversi interventi e misure per migliorare la pubblicità immobiliare e potenziare la circolazione dei diritti che sono tutelati dalla carta costituzionale. Di che tipo di riforma si tratta nello specifico?
I dubbi del Fisco sui ricavi irlandesi di Mediolanum
Mediolanum deve fare i conti con le grinfie del Fisco: l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate è stata rivolta al gruppo che si occupa di consulenza finanziaria, celebre per essere controllato dalla famiglia Doris (il numero uno è proprio Ennio Doris) e dalla Fininvest. L’importo da pagare ammonta a 344 milioni di euro. Che cosa è successo di preciso? Quello che ha fatto storcere il naso alla nostra amministrazione finanziaria sono i rapporti intrecciati con una società controllata che si trova in Irlanda, la Mediolanum International Funds, visto che pesa come un macigno il sospetto che nella nazione nordeuropea siano stati mantenuti alcuni ricavi in maniera non congrua, in modo da beneficiare del Fisco irlandese, decisamente più leggero rispetto a quello nostrano.
Nessuna tassazione per le ferie non godute
Le ferie non godute beneficiano di solito di un compenso sostitutivo: ebbene, come stabilito di recente dalla Commissione Tributaria Regionale del Lazio, il periodo in questione non può essere tassato, visto che si sta parlando di un vero e proprio risarcimento, di conseguenza si può ottenere il rimborso di quanto è stato trattenuto in maniera indebita nel corso degli anni. La Ctr laziale non ha fatto altro che accogliere la richiesta di rimborso per quel che riguarda le ritenute fiscali non legittime che sono state trattenute su questa specifica indennità. Tutti i datori di lavoro dovranno quindi tenere conto di una disposizione simile.
Come sono andate le entrate erariali nel 2012
Quasi 424 miliardi di euro: è questo l’ammontare esatto delle entrate tributarie che l’Erario è riuscito a incassare nel corso del 2012. Come va letto questo valore? In pratica, come comunicato in via ufficiale dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, lo scorso anno il gettito in questione è aumentato di 11,697 miliardi, vale a dire quasi tre punti percentuali in più rispetto al 2011. Da Via XX Settembre, poi, hanno voluto sottolineare come questo aumento sia ancora più interessante e rilevante (+3,2% per la precisione) se il risultato viene calcolato al netto dell’imposta sostitutiva sul leasing immobiliare, un tributo che è stato preso in considerazione e registrato nell’aprile di due anni fa. In realtà, non si può gioire più di tanto.
Società di recupero crediti multate
L’Antitrust ha comminato una sanzione di 200 mila euro per due società operanti nel settore del recupero crediti. Alla base della decisione dell’Autorità vi sarebbe l’accertamento di presunte pratiche commerciali scorrette. A renderlo noto – afferma una nota Radiocor – è la stessa Authority garante per la concorrenza. Vediamo allora chi sono le società di recupero crediti “multate” dall’Antitrust, e in che modo l’organismo è riuscito a giungere a una simile decisione.
Patrimoniale sui risparmi con il bollo sui depositi
Tra le tante (e non certo gradite) novità del 2013, figura anche la “mini patrimoniale” sui risparmi. Un’imposta di bollo sui depositi e sugli investimenti, che andrà a penalizzare soprattutto chi ha impieghi sui depositi amministrati, e non solo. Insomma, se il 2012 è sembrato particolarmente penalizzate per le tasche degli italiani, la nuova imposta di bollo contribuirà a rendere il 2013 ancora più gravoso per i bilanci delle famiglie italiane, già messe a durissima prova dall’impatto delle innovazioni fiscali dell’anno che ci sta per salutare.
Prestiti per pagare le tasse in crescita
Continuano a crescere, in Italia, i prestiti delle imprese richiesti per far fronte ai pagamenti delle tasse. A sostenerlo è un recentissimo sondaggio, secondo cui la pressione fiscale subita dalle piccole o medie imprese nazionali sarebbe cresciuta del 22,6 per cento, con ciò che ne consegue sul fronte della stabilità economico finanziaria degli imprenditori tricolori. I numeri dicono altresì che il 74 per cento delle imprese – ovvero, più di 1,067 milioni di imprenditori – ha registrato un incremento del carico delle tasse e delle imposte.
La cassa integrazione delle cooperative portuali
Tutte quelle società cooperative che possono essere ricomprese nel campo di applicazione previsto dal Dpr 602 del 1970 non sono soggette alle assicurazioni per quel che riguarda la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (meglio nota con l’acronimo Cigs) e nemmeno alla mobilità: questo discorso deve essere fatto anche e soprattutto per le cooperative che sono attive nei porti marittimi. Il decreto in questione è quello che ha come oggetto il riassetto previdenziale ed assistenziale di particolari categorie di lavoratori soci di società e di enti cooperativi, anche di fatto, che prestino la loro attività per conto delle società ed enti medesimi.