La ripresa economica in Europa è presente e continua ed il quantitative easing ha funzionato molto bene. Queste le parole di Mario Draghi presso il meeting di Jackson Hole con i suoi pari provenienti da tutto il globo. Ma chi si aspettava indicazioni diversa da quelle passate è rimasto molto deluso.
FED
FED: rialzo dei tassi sempre più vicino e dollaro su
Wall Street è sempre più toro, rialzista, con un rally di 6000 miliardi dall’elezione di Trump, e la FED pensa sempre più al rialzo dei tassi.
Nella giornata della riunione Fed le Borse soffrono
Giornata di sofferenza per i mercati europei, che venivano da una vigilia di ribassi a seguito delle strategie della Banca centrale europea della scorsa settimana. Strategie che avevano agevolato il consolidamento del recupero andato in scena nelle ultime ottave.
Fed vicinissima alla svolta dei tassi
La Fed si avvicina all’annuncio di una svolta per certi versi clamorosa, ma ampiamente preparata dal mercato: il rialzo dei tassi che manca da ben 9 anni, mentre è dal 16 dicembre 2008 che il costo del denaro americano è al livello minimo.
Borsa cinese, la crisi non stenta a placarsi
Le Borse del Vecchio continente si muovono sopra un sentiero sempre più stretto in cui a farla da padrona è la volatilità e dove a trarne giovamento sono soltanto gli speculatori.
Economia USA in via di guarigione?
Gli Stati Uniti hanno aggiunto più di 200.000 posti di lavoro per il terzo mese consecutivo mentre vari settori, dall’industria alla ristorazione, hanno assunto più lavoratori, mostrando segnali si un’economia che ha ripreso slancio. In tutto, l’economia ha aggiunto 1,2 milioni di posti di lavoro negli ultimi sei mesi, il ritmo di crescita più veloce dal 2006.
Tuttavia, a più di due anni e mezzo dalla recessione, il mercato del lavoro ha ancora molto terreno da recuperare. L’economia ha oggi 5,2 milioni di posti di lavoro in meno rispetto a quattro anni fa, anche se la popolazione è cresciuta. Il tasso di disoccupazione nel mese di febbraio è rimasto invariato all’8,3% e la maggior parte degli economisti ritiene che la disoccupazione si manterrà a livelli elevati per anni, salvo il verificarsi di una accelerazione del ritmo delle assunzioni.
FED prepara nuovo QE?
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal (WSJ), la Fed starebbe considerando un nuovo tipo di programma di acquisto bond. Il nome dell’oeprazione è “quantitative easing sterilized”, allentamento quantitativo sterilizzato.
Se i rumors si dimostreranno fondati e dunque veritieri, il piano della Fed rappresenterà un approccio nuovo e innovativo per la Banca centrale americana. Come forse ricorderete, dal 2008 al 2011, i programmi di quantitative easing messi in campo dalla Fed hanno comportato il semplice atto di stampare moneta per comprare titoli del Tesoro e del debito ipotecario.
Facebook come una Banca centrale?
Il nome di Mark Zuckerberg, il ventisettenne fondatore di Facebook, non viene certo associato a quello di Ben Bernanke, 58 anni, capo della Federal Reserve (FED). Ma i primi passi di Facebook nel business della creazione di moneta, stanno andando così bene che un confronto con la banca centrale, e quindi tra i due rispettivi boss, diventa allettante.
Tutto è iniziato nel 2009, con il lancio sperimentale del sistema dei Facebook Credits, pubblicizzato come “il modo semplice e sicuro per comprare le cose su Facebook”. Inizialmente tutto si limitava a piccolezze del mondo virtuale. I crediti potevano essere spesi per comprare lingotti d’oro immaginari per gli appassionati di Mafia Wars, o mazzi di fiori virtuali per messaggi di compleanno da recapitare agli amici di Facebook. Una innovativa forma di moneta digitale, anche piuttosto veloce e carina, ma sostanzialmente inutile per le attività tradizionali.